Carlo Parri ritrasse più volte la sua modella preferita, Corinna Grisolia da lui definita "Le forme del suo corpo erano perfette, il suo sguardo aveva un'espressione angelica come non avevo mai veduto in un'altra donna".
La stessa opinione deve averla avuta il gioielliere genovese, Clemente Mazzarello, che aveva conosciuto la sua futura moglie in una "casa d'appuntamenti" a Genova.
Se ne invaghì, voleva redimerla e tollerava incredibili maltrattamenti; finchè il 17 febbraio 1944 Corinna uccise con 43 coltellate il gioielliere e, simulando un'aggressione a scopo di rapina, si fece trovare legata ed imbavagliata .
Il pittore fu chiamato a testimoniare sulla vita della modella nel processo che iniziò il 10 marzo 1949

 

Il settimanale OMNIBUS diede ampio risalto al fatto di cronaca nera.