Sinalunga Storia - Eccidi

L'Amministrazione Comunale di Sinalunga sul tema della memoria nel corso degli ultimi anni ha istituito un Assessorato alla Memoria, ha avviato la richiesta di medaglia al valore civile in memoria dei quattro concittadini uccisi, ha realizzato un film documentario con testimonianze dei partigiani locali, promuovendo al contempo frequenti incontri con gli studenti delle scuole medie inferiori.

Chi sono le città della memoria?
http://www.comune.bolzano.it/cultura_context.jsp?ID_LINK=2933&page=4&area=11&id_context=14088

BOLZANO
NOVA MILANESE (Monza e Brianza)
BORGO SAN DALMAZZO (Cuneo)
COSTERMANO (Verona)
CUCCIAGO (Como)
MERANO (Bolzano)
PESCANTINA (Verona)
SINALUNGA (Siena)

 

Lapide sulla facciata del
palazzo comunale di Sinalunga

Il Prefetto di Siena, Renato Saccone, sabato 26 gennaio 2013,
alle ore 10.00, ha consegnato presso il teatro comunale di
Sinalunga le medaglie d’oro al Merito Civile, conferite
dal Presidente della Repubblica, ai familiari dei cittadini
sinalunghesi uccisi il 1° luglio 1944 da truppe fasciste
(GRAZI ALDUINO, MOSCADELLI PASQUALE,
ZAPPALORTO PIETRO e ZAPPALORTO FAUSTINA)

 

 

Grazi Alduino



Medaglia d'argento al merito civile
Cenni storici e normativa dell'onorificenza
Data del conferimento: 26/09/2012
Alla memoria
motivazione:
Catturato dai soldati tedeschi veniva costretto, unitamente ad un'altra persona, a trainare per diversi chilometri un carretto pieno di materiali oggetto di una razzia e successivamente veniva torturato e ucciso. Vittima innocente della disumanità e atrocità della guerra. 1 luglio 1944 - Sinalunga (SI)
fonte: http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=323198

Moscadelli Pasquale

Medaglia d'argento al merito civile
Cenni storici e normativa dell'onorificenza
Data del conferimento: 26/09/2012
Alla memoria
motivazione:
Catturato dai soldati tedeschi veniva costretto, unitamente ad un'altra persona, a trainare per diversi chilometri un carretto pieno di materiali oggetto di una razzia e successivamente veniva torturato e ucciso. Vittima innocente della disumanità e atrocità della guerra. 2 luglio 1944 - Sinalunga (SI)
fonte: http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=323199

Il cippo in località Macchiaie - Sinalunga -Siena
testo:
MOSCADELLI PASQUALE N. 1896
GRAZI ALDUINO N. 1897
MASSACRATI DALLA BARBARIE TEDESCA IN QUESTO LUOGO IL 1 LUGLIO 1944
I COMPAGNI LAVORATORI
Q. M. P.

La storia:
Alduino Grazi e Pasquale Moscadelli furono trucidati rispettivamente all'età di 47 e 48 anni in località Macchiaie, sulla strada in direzione Trequanda, da una pattuglia tedesca che da alcuni giorni compiva razzie presso poderi e abitazioni a Emoriccia, nella frazione di Rigaiolo. Quel tragico giorno, per trasportare quanto rubato, i tedeschi avevano come unico mezzo un carretto a due ruote. Passando tra le case coloniche, decisero di fare prigionieri i due uomini, che vennero costretti a trainare il carretto fino alle Macchiaie. Qui poi furono uccisi dopo essere stati seviziati: quando vennero ritrovati avevano volti e occhi tumefatti, bruciature e unghie strappate.

 

Zappalorto Pietro e Zappalorto Faustina



Medaglia d'argento al merito civile
Cenni storici e normativa dell'onorificenza
Data del conferimento: 26/09/2012
Alla memoria
motivazione: Catturato per rappresaglia dai soldati tedeschi veniva torturato e ucciso, unitamente alla figlia ventenne, e poi nascosto nella stalla adiacente alla propria abitazione. Vittima innocente della disumanità e atrocità della guerra. 30 giugno 1944 - Sinalunga (SI)
fonte: http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=323196

Il cippo in località Castelletto - Sinalunga -Siena
Testo:
ZAPPALORTO PIETRO
ZAPPALORTO FAUSTINA
MASSACRATI DALLA BARBARIA TEDESCA IL 1 LUGLIO 1944
AMM.NE COMUNALE DI SINALUNGA
A.N.P.I.
25 APRILE 2000
Q .M. P.

La storia:
Pietro Zappalorto (47 anni) e la figlia Faustina (20 anni) furono trucidati nella loro abitazione in località Castelletto, da una pattuglia tedesca alla ricerca di due ufficiali inglesi rifugiati presso le case coloniche locali. Reputando che il figlio maggiore della famiglia, Ottorino, fosse un partigiano complice dei due inglesi ricercati, chiesero di indicarne il nascondiglio, minacciando di fucilare l'intera famiglia se nessuno avesse parlato. Un frate del vicino Convento di San Bernardino mediò, ottenendo la rassicurazione che non ci sarebbero state rappresaglie, ma la stessa notte i tedeschi tornano al Castelletto, entrano nell'abitazione e sparano sui cinque componenti della famiglia. Tre si salvano fuggendo al buio ma non Faustina e il padre Pietro, che vennero torturati e uccisi.


Libero Sarri


Carlo Grazi

LIBERO SARRI

Nato a Sinalunga (Siena) il 27 novembre 1924. Contadino. Fucilato a Foiano della Chiana l’8 giugno 1944 dai legionari della compagna OP della Gnr di Bergamo.

http://www.foianoinpiazza.it/default.asp?cn=82&id=6778&gru=10&ope=

1944: 31 Maggio, nel primo pomeriggio due partigiani, di cui uno molto giovane, ebbero uno scontro a fuoco con due tedeschi, un capitano dell’Organizzazione Todt con il suo autista, che si abbeveravano alla fontina del Cimitero. Avvenne uno scontro a fuoco dove rimasero feriti, un partigiano Gabriele Antonini e gravemente il capitano Tedesco. L’ufficiale fu trasportato all’Ospedale di Foiano, dove morì poco dopo. Sembra che prima di morire abbia detto di non fare rappresaglie sulla popolazione. Poco dopo arrivarono a Foiano milizie della Repubblica Sociale che iniziarono dei rastrellamenti, durante i quali ed a seguito di una delazione nella notte tra il 1° e 2 Giugno furono catturati tre partigiani, Carlo Grazi, Libero Sarri e l’Antonini rimasto ferito. Il mattino successivo viene arrestato anche il Dr. Enrico Petrina. Tutti e quattro i prigionieri vengono condotti nel castello di Poppi, dove furono condannati a morte da parte di un tribunale tedesco e successivamente ricondotti a Foiano. Il Dr. Petrina benché condannato a morte, la notte precedente alla esecuzione, fu trasportato ad Arezzo e salvato, sembra per intercessione di persone influenti ex fasciste di Foiano.

 


Lapide a Foiano della Chiana

L’amministrazione comunale Sinalunga propone la Medaglia d’Onore per Ezio Grazi, deportato e morto in un campo di concentramento nazista nel settembre del 1944. Infatti ha avviato l’iter con la Presidenza del Consiglio per far ottenere a Ezio Grazi il riconoscimento conferito ai cittadini italiani internati nei lager nazisti.

Nato a Sinalunga il 21 novembre 1913 Grazi era soldato scelto di fanteria quando venne catturato; dopo essere stato condannato ai lavori forzati da parte delle truppe tedesche, fu internato nel Lager Bezeichnung m. Stammlager IXA Ziegenhain, l’attuale Trutzhain. Qui trovò la morte l'11 settembre 1944 e le sue spoglie furono sepolte nel cimitero militare italiano d'onore di Francoforte sul Meno (Germania).
fonte: http://www.robertozamboni.com

 

località Parco Nello Boscagli Pieve - Sinalunga -Siena

Monumento ai trucidati dai nazifascisti e ai condannati dalle leggi eccezionali

località Piazza Garibaldi - Sinalunga -Siena

Monumento ai caduti di tutte le guerre