Sinalunga Storia - La Fonte del Castagno

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La Fonte del Castagno

La Fonte del Castagno è la più antica tra le fonti che si trovano nel centro di Sinalunga. Un'iscrizione in corrispondenza del monumento attesta la sua origine nel 1265, ma alla fine del XIX secolo è stato completamente restaurata. Questa fonte fu causa di sconfitta per il paese agli inizi del XIV secolo, poiché la sua importanza in materia di approvvigionamento idrico per la popolazione del paese contrastava con la sua ubicazione esterna alle mura difensive, diventando così facile bersaglio per i nemici.

Di seguito il testo tratto dalla Cartolina N. 47, primi '900 dell'ing.Luigi. Agnolucci.

" Questa fonte è antichissima, ne fa fede una iscrizione con lettere rilevate, in una pietra grande di travertino murata presso il suo Fontanile dove si leggono A.O.CC.LX.V.T.I.TREGVA HIHOT.+
1265. Questa iscrizione che si è prima creduta un frammento appartenente ad altro edificio fu decifrata dall'Archeologo Comm.re Gamurrini così = Anno Domini Mille dugento sessanta cinque Tempore Tregue hic opus Triverunt Tulerant.
Negli Annali del Comune (Infiammato) si dice costruita dal Comune nel 1265.
1303. Essa è rammentata nella cessione fatta al Comune nel 1303 (e così dopo 38 anni) dai Cacciaconti fondatori di Sinalunga, come si ha dalle antiche Cartapecore del Comune. Essa fu ultimata nel 1367 a tempo di Ser Frignano Notaro. (Annali).
1676. Nella Visita di Gherardini ac. 61. (nel 1676) era in buono stato, con non molta acqua. Però l'acqua non gli è mai mancata anche in tempo di siccità grande, quando mancò ai pozzi di vena. Essa ha più gallerie la più antica si prolunga fino sotto all'antica Chiesa di S. Martino, ora della Misericordia, dove prende aria da un profondo pozzo che aveva la sua apertura in un tronco di piramide, rispondente nella piazzetta dietro la Chiesa; stato demolito e sostituito con una finestra nel sotto della scala esterna, che sale al primo piano della Casa della Misericordia. Dalla galleria principale si staccano due altre gallerie più recenti sulla sinistra della prima, dall'ingresso andando verso il pozzo, in direzione le due più corte di Mezzogiorno ponente. La più lunga dove pure viene acqua è la più moderna che dovrà essere continuata se si vorrà conservare e aumentare l'acqua, che va a decrescere; perché gli stillicidi tendono ad abbassarsi. Un Orlandini proprietario della Casa vicino alla misericordia, aveva una apertura che dava sul pozzo della galleria, e da questa attingeva acqua nel piccolo cratere, in fondo alla Galleria. Onde appoggiare meglio la brocca, il detto proprietario si fece lecito di approfondare detto cratere, con lavoro clandestino ed abusivo. Sfondato così uno degli strati impermeabili di argilla che alternano quello di ghiaia, il livello di vena si sbassò, e l'acqua decrebbe, di qui Proteste e liti col Comune e visite d'ingegneri. Nell'Archivio Comunale evvi una eleborata relazione sulla fonte e sul fatto citato, con tavole e livellazioni.
Dopo quest'epoca, non ebbe la fonte l'abbondante acqua di prima. Io che ho visitato le gallerie e conosco la Relazione che sopra, sono del parere che prolungando la Galleria a ponente che sopra, si aumenterebbe molto l'acqua il che non comporterebbe spesa grave, però occorrerebbe allargare l'ingresso della Galleria, ora angustissimo in modo che occorre andare corponi per dieci o quindici metri, mentre l'ingresso dovrebbe potersi praticare da un uomo in piedi e con la carretta. Nel 1891 Pericolava il portico ed occorreva restaurare il Galazzone della cannella però accorse demolire tutto e ricostruire. A questa ricostruzione si dettero forme Medioevali, ed io ne feci il disegno curando di non rimuovere l'antica iscrizione, che tanto dettava la pubblica curiosità. Volevo pure collocarvi l'arme del Comune, di Siena e della casa Savoia. Ma la Giunta lesinava i soldi io mi annoiai e lo stemma di S. Martino con gli altri rimasero di carta e nel mio cassetto."

 

I lavatoi in prossimità della Fonte

La fonte (2013)

L'iscrizione
La discesa
Il cunicolo
Pianta del cunicolo sotterraneo
Profilo del cunicolo sotterraneo