Risalgono alla prima metà del
XIX secolo importanti ritrovamenti di bronzi, ceramiche
e buccheri provenienti da tombe etrusche rinvenute nei pressi
Bettolle, tanto da ipotizzare che le più antiche testimonianze
di vita nella zona siano costituite dal villaggio neolitico di
Montemaggiore. Come altre località della valle fu castello di
frontiera sotto la giurisdizione dello Stato Senese, distrutto
più volte durante le varie guerre di Siena con Firenze.
L'origine del nome secondo il Repetti è dovuto alla esistenza
nelle vicinanze di un bosco di betulle; territorio paludoso sino
alla seconda metà del XVIII, dopo ripetuti interventi di bonifica
voluti dal Granduca di Toscana, è divenuto centro di notevole
produzione agricola.
La vicinanza del casello autostradale n. 28 ha sviluppato le attività
produttive tanto da renderla la frazione più popolata del Comune.
Bettolle ha dato i natali a
Ezio Marchi,
professore di zoologia, che è stato il primo a studiare la razza
bovina "Chianina ", famosa in Italia e nel mondo per
il pregio delle sue carni.
Tra

i monumenti principali sono da ricordare la
Chiesa
di S. Cristoforo, ampliata nella prima metà del
1800, con opere pittoriche del XVII sec. tra cui una grande tela
raffigurante la Madonna del Rosario. Altre quattro tele del 1600
raffigurano il martirio di San Felice(scuola senese), la Madonna
con il Bambino (N.Nasini) la Madonna del Rosario (S.Filli) e San
Pietro (B. Mei).
Risulta, da documenti risalenti all'anno 1000 che in questo luogo
vi era l'antica pieve, dedicata a Maria Assunta, ma di tale edificio
non sono state rinvenute tracce.
Da visitare nel centro del paese la
villa Granducale
appartenuta ai Cavalieri di Santo Stefano, costruita nella prima
metà del '700 e la
villa il Casato lungo
la strada che conduce a Torrita, appartenuta alla famiglia
Piccolomini. Una visita meritano anche i numerosi poderi
ottocenteschi che documentano l'originale architettura concepita
durante il periodo della bonifica.